Sito ufficiale del sindacato C.U.B. Salerno
FONDERIE PISANO COMUNICATO STAMPA PDF Stampa E-mail
Scritto da CUB SALERNO   
Mercoledì 11 Giugno 2014 15:13

Senza entrare nel merito del comunicato stampa scritto e diramato da un altra O.S. in data 20 maggio 2014,  la scrivente ritiene necessario comunicare e precisare che vengono attribuiti decisioni alla RSU in forma unitaria quando la verità non e questa.  Il rappresentante RSU, del nostro sindacato FLM Uniti CUB (non che RLS per la sicurezza aziendale), sostiene il Segretario Provinciale Giuseppe Salvati non a mai sottoscritto nessun comunicato unitario con eletti RSU del sindacato FIOM e men che meno alla CGIL, con la quale non condivide assolutamente nulla. Pur rispettando tutte le associazione ambientaliste che si mobilitano sul territorio, noi condivideremo le lotte quando saranno condivise tra le parti e quando si sceglierà la linea della democrazia, della trasparenza e del dialogo con tutti i componenti eletti democraticamente all’interno dell’azienda Fonderie Pisani di Salerno, cosa che in questo caso non è stato fatto.  Per tanto invitiamo le associazioni e OO.SS. a specificare quando si chiama in causa la RSU della Fonderia Pisano che non è quella della FLM Uniti CUB e che il nostro R.S.U. e attuale RLS, eletto democraticamente all’interno dell’azienda Fonderie Pisani e quindi ufficialmente l’unico rappresentante RLS, che purtroppo non è stato mai contattato, da nessuno. Si diffida chi osa pubblicare o strumentalizzare dette comunicazione lesive per l’immagine della nostra organizzazione sindacale FLM-UNITI-CUB. Sarà nostro compito, e per questo ci impegneremo a farlo, a comunicare ogni nostra partecipazione e/o adesione a qualsiasi lotta a difesa del territorio, previo invito delle parti e secondo nostre scelte politico sindacali in difesa dei lavoratori tutti.

 
GRANDE VITTORIA DELLA CUB ALLE FONDERIE PISANO DI SALERNO PDF Stampa E-mail
Scritto da SEGRETERIA PROVINCIALE CUB   
Venerdì 07 Febbraio 2014 18:40

Oggi 07/02/2014 presso le Fonderie Pisano & C spa di Salerno, si sono tenute le votazioni per il rinnovo della RSU, per la prima volta siamo stati presenti con i nostri lavoratori, che hanno sempre manifestata tanta voglia nel rinnovamento  e nella fiducia dimostrata dal nostro RSA Citro Giuseppe, il quale con calma e serietà è riuscito a portare avanti nel rispetto delle regole e delle normative vigenti, iniziative per la trasparenza e correttezza sui posti di lavoro. Primo eletto come RSU ottenendo il 39% dei voti e RLS." Siamo orgogliosi e ringraziamo chi ha creduto nella nostra organizzazione sindacale", sostiene il Segretario Provinciale Cub di Salerno Giuseppe Salvati. La nostra presenza sul territorio sta portando i suoi frutti, il lavoro svolto  e l'orgoglio dei lavoratori ci porterà sicuramente ad essere rispettati. Ai tanti lavoratori chiediamo di credere nella nostra organizzazione sindacale CUB.

 
TRIONFA LA GIUSTIZIA PRESSO LO STABILIMENTO JOHNSON CONTROLS INTERIORS DI CICERALE PDF Stampa E-mail
Scritto da SEGRETERIA PROVINCIALE CUB SALERNO   
Giovedì 06 Febbraio 2014 18:09

Condannata, dal Tribunale di Vallo della Lucania, la multinazionale Johnson Controls per avere penalizzato un lavoratore nel ricorso alla rotazione rispetto a tutti gli altri operai.

Il ricorso è stato attivato dall’ALLCA-CUB di Salerno (il sindacato di base dei lavoratori chimici e affini) con l’assistenza dall’avvocato, Claudio Mastrogiovanni.

Con la sentenza n. 379/13 il tribunale di Vallo della Lucania sezione lavoro, ha accolto il ricorso del lavoratore e segretario provinciale allca-cub di Salerno Aniello Savino penalizzato dall’ azienda per la mancata rotazione.

 

La sentenza rileva che “raffrontando il valore medio di ore lavorative effettive del totale degli operai, pari al 59,80% delle ore lavorabili con quello medio del ricorrente, pari al 15,24%, se ne ricava che il Savino è stato utilizzato al lavoro circa quattro volte in meno rispetto alla media di tutti gli operai”.

“Pertanto, anche se gli accordi sindacali richiamati hanno indicato che quello della rotazione non poteva costituire un parametro a cui attenersi in maniera assolutamente inderogabile ma era suscettibile di essere integrato dalle esigenze organizzative e produttive dell'azienda e dalla fungibilità dei profili professionali, il considerevole dato che emerge dalla consulenza d'ufficio attesta una inequivoca e significativa sotto utilizzazione del ricorrente rispetto a tutti gli altri operai interessati alla Cigs

Invero, quand'anche si volessero prendere in considerazione i bisogni datoriali di produttività e non esasperare il criterio della rotazione, comunque l'avvicendamento dei dipendenti doveva essere il criterio guida per l'individuazione degli operai da sospendere. Del resto, ciò appare congruo sia rispetto alla retto del testo degli accordi collettivi che rispetto al principio di correttezza che deve comunque orientare il comportamento datoriale,che imponeva alla datrice di far ruotare il più possibile tra tutti gli operai la sospensione e, quindi, la gestione della crisi

La Johnson Controls interiors srl, produce componentistica per la casa madre Fiat,. è stata condannata al rimborso del periodo di mancata rotazione e al risarcimento delle spese.

«Non siamo che all’inizio di lunghe battaglie in azienda», aggiunge il segretario provinciale Cub Salerno, Giuseppe Salvati, per il quale «si continuano a firmare accordi di cassa integrazione e atti aziendali a discapito dei lavoratori che subiscono una inaccettabile penalizzazione e disparità di trattamento».

Siamo fiduciosi, continueremo a riportare trasparenza e democrazia su tutti i posti di lavoro dove siamo presenti, ai lavoratori chiediamo di stare sereni e di continuare come stanno facendo a iscriversi in massa alla nostra organizzazione sindacale, scomoda a tante aziende ma sicuramente sempre in difesa e tutela dei lavoratori.

 

 
AUGURI DI BUONE FESTE PDF Stampa E-mail
Scritto da SEGRETERIA PROVINCIALE CUB SALERNO   
Martedì 31 Dicembre 2013 10:36

LA CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE SALERNO

AUGURA

A TUTTI

UN BUON NATALE E UN FELICE ANNO 2014

 
RAPPRESENTANZA, CUB: UN ACCORDO LIBERTICIDA PDF Stampa E-mail
Scritto da segretario provinciale cub   
Mercoledì 05 Giugno 2013 13:42

Una prima risposta all’accordo liberticida sarà data il 15 giugno con le manifestazione organizzata dalla Cub e dai Comitati Immigrati in Italia.

 

RAPPRESENTANZA, CUB: UN ACCORDO LIBERTICIDA 

I padroni della confindustria e i burocrati di cgil, cisl e uil, con l’accordo sulla rappresentanza, negano ai lavoratori il diritto di promuovere ed eleggere  le proprie rappresentanze aziendali.

L’accordo è funzionale al rafforzamento del traballante monopolio della loro rappresentanza. In concreto milioni di lavoratori non potranno eleggere liberamente propri rappresentanti perché la relativa procedura è attivabile solo da cgil  cisl e uil, malgrado, come è ampiamente noto, in centinaia di migliaia di aziende esse non sono presenti e non hanno iscritti.

 

I criteri per la rappresentanza dipendono dalla media tra i voti ottenuti nelle elezioni delle rsu e dal numero degli iscritti; per i sindacati diversi dai firmatari dell’intesa non è prevista l’iscrizione con le trattenute sulla retribuzione.

L’accordo prevede che le agibilità sindacali (assemblee, permessi, ecc), verranno successivamente discusse con l’obiettivo di rafforzare il monopolio di cgil,cisl,uil.

Il riferimento all’indice di rappresentanza è previsto solo per il livello nazionale, ed escluso per il livello regionale, provinciale e aziendale.

Ai lavoratori viene negata la possibilità di decidere le richieste da presentare e i lavoratori iscritti alle organizzazioni firmatarie dell’accordo verranno sanzionati qualora dovessero attuare iniziative contro i contenuti delle intese. Si attua così grave attentato alle libertà sindacali e al diritto di sciopero

Una prima risposta all’accordo liberticida sarà data il 15 giugno con le manifestazione organizzata dalla Cub  e dai Comitati Immigrati in Italia.

Cub lancia un appello a lavoratori, delegati e organizzazioni antagoniste per contrastare la pesante limitazione delle libertà sindacali che inevitabilmente coinvolgerà l’insieme della società; per questo richiediamo che il Parlamento,  stabilisca regole che garantiscano una effettiva democrazia nei luoghi di lavoro.

Giugno 2013

 
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