LA JOHNSON CONTROLS DI CICERALE NON FINISCE MAI DI STUPIRCI ENNESIMA VITTORIA

Continuano le condanne da parte del Tribunale di Vallo della Lucania, per la multinazionale Johnson Controls di Cicerale per avere ancora una volta tentato di colpire il nostro responsabile Provinciale ALLCA-CUB Savino Aniello.

 

Il ricorso è stato attivato dalla CUB di Salerno, con a capo il Segretario Provinciale Giuseppe Salvati (Confederazione Unitaria di Base) con l’ottima assistenza degli avvocati, Filomena Foccillo e Sonia Siniscalco.

Con la sentenza N. 927/2013, del  13/11/2014  il tribunale di Vallo della Lucania sezione lavoro, ha accolto l’ennesimo ricorso del lavoratore Aniello Savino penalizzato, come “spesso accade”, dall'azienda per un provvedimento disciplinare. Il Savino era stato convocato nell’ ufficio Amministrativo in data 24.01.13 e che, in quella sede, gli era stato contestato, in forma esclusivamente verbale, un illecito disciplinare, in presenza di testimoni. Successivamente, dopo che lo stesso aveva chiesto di giustificarsi sempre in forma orale con l’ausilio di rappresentanti di categoria, gli arriva una amara sorpresa, invece di essere sentito verbalmente, in data 30.01.13, riceve per iscritto la sanzione disciplinare di tre ore di multa, che la datrice provvedeva a trattenere sulla busta paga di febbraio 2013 con l’importo di € 26,54.  In diritto, si osserva che l’art. 7 della l. 300/70 prevede espressamente, con norme che costituiscono principi generali di civiltà giuridica, che “il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa” e che “i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale, non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa. In merito a queste “distrazioni aziendali, forse per puro caso"

La Johnson Controls interiors srl, che produce componentistica per la casa madre Fiat, è stata ancora una volta condannata; alla restituzione delle tre ore di multa e al risarcimento delle spese.

Non riusciamo a capire questi comportamenti assurdi che continuano ad usare nei confronti sempre e solo dei nostri affiliati sindacali, ribadisce il Salvati. Continuano ad interpretare la legge e le regole a proprio piacimento. Ovviamente Il perdurare ancora di comportamenti discriminatori e anti democratici, sicuramente ci porterà a continuare e  a vigilare sul rispetto della democrazia, che da un pò di anni è venuta meno grazie anche all'avvallo di figure sindacali compiacenti. I nostri iscritti chiedono solo di poter svolgere il proprio dovere.